domenica 5 settembre 2010

Io esisto perchè penso...



"...Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra" (La Sacra Bibbia)

"...Se si parte dall'assiona lapalissiano che nessun essere può crearne un altro ad esso superiore...E' evidente che voi non potete avermi creato, è chiaro che il mio creatore dev'essere più potente di me..."
"Il Padrone ha creato dapprima gli esseri umani, esseri inferiori cui era più facile dare vita. A poco a poco li ha sostituiti coi robot, che si trovano già un gradino più su. E alla fine ha creato me (Cutie, modello QT-1), affidandomi il compito di rimpiazzare gli ultimi umani. Da ora in avanti, sarò io a servire il Padrone... (Reason, 1941 in Io Robot di Isaac Asimov)

“Chi ha creato il mondo? Dio. E chi ha creato Dio? Nessuno”. L’inghippo sta ovviamente nel fatto che, nel momento in cui si accetta l’esistenza di qualcosa di esistente ma non creato, non si vede perchè non si potrebbe pensare che questo qualcosa sia già l’universo.
Spostare il problema su un Dio creatore, non è una soluzione del problema, ma una sua rimozione. Molto più sofisticata sarebbe una risposta iterata: “Chi ha creato il mondo? Un primo creatore. E chi ha creato il primo creatore? Un secondo creatore. E così via”. Questa risposta era preclusa agli scolastici, perchè richiede una comprensione e un’accettazione del concetto di infinito, che non sarebbe venuta fino all’Ottocento. Ma oggi la si potrebbe usare, se si volesse almeno essere al riparo dalle obiezioni dei bambini...(Oddifreddi, 4 settembre 2010: dibattito su “The grand design” di Steven Hawking (http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/?ref=HREC2-1))

Nello splendido racconto Reason (1941) Asimov affronta con una metafora fantascientifica le questioni su dogma, fede, religiosità e logica necessità di avere una risposta, anticipando temi tanto antichi quanto attuali. Oggi Hawking riapre il dibattito su uno scenario che Asimov prevedeva 70 anni fa...ma quanto era avanti?