domenica 29 aprile 2007

EVERGLADES NATIONAL PARK

Raro esempio di ipersfruttamento delle risorse naturali: un paio di alligatori, qualche airone spennacchiato, alcuni avvoltoi da batteria, mini tour guidato in airboat disturbato da inopportuni ragazzotti del weekend con le loro frastornanti imbarcazioni e per finire spettacolino didattico della guardia parco con piccolo alligatore da palpeggiare... Con un biglietto da 20$ chiunque può contribuire alla distruzione di uno dei più grandi paradisi naturalistici.

sabato 28 aprile 2007

KEY BISCAYNE

E' strano, passare in pochi minuti dall'ombra dei grattacieli di una grande metropoli al turchese cristallino dell'oceano. E' la prima sensazione che si prova lasciandosi alle spalle l'imponente downtown di Miami per affrontare il ponte chilometrico accompagnato di palme ed immerso nell'azzurro più intenso della baia di Biscayne. Il mare calmo, qualche pellicano in volo, alcuni ibis sulle mangrovie e, al contrario di quanto ci si aspettasse, poca gente.
Si passa dai ritmi frenetici imposti dalla city alla calma piatta ed anomala che avvolge l'isola. L'ingresso è un parco di mangrovie, sito di nidificazione di numerose specie di uccelli, protetto, dove il divieto d'accesso consente il mantenimento di una splendida riserva alla periferia di una grande città. Atraversiamo longitudinalmente l'isola per raggiungere un parco naturale segnalato sulla Routard. Ingresso a pagamento, ma sarebbe stato strano il contrario. Poca gente in alta stagione, una situazione completamente diversa dalle affollate località turistiche italiane.
Dopo circa due ore di macchina ci fermiamo nel parco attrezzato per un frutto ed un sorso d'acqua. Attirano la nostra curiosità alcuni scoiattoli ma dopo qualche scatto, un passante richiama l'attenzione indicando con la mano una posizione ben precisa tra gli alberi. "Racoon" dice, ci circorcoscriveva da qualche minuto, sospettoso, nell'ombra, intimidito dai nostri movimenti decisi ma convinto ad avvicinarsi nella speranza di recuperare del cibo. Proviamo ad invitarlo con uno sneck, tentativo che convince l'animale ad abbandonare ogni timore. Lory porge il cibo, io mi limito ad osservare e riprendere. L'orsetto lavatore si avvicina, mesto ma attratto dalla leccornia, ed alla distanza opportuna si innalza in postura eretta aiutato dalla lunga coda, con le zampe anteriori protese ad afferrare il dono.
Un'esperienza emozionante che lascerà indelebile un lieto ricordo, l'incontro tra l'uomo e la natura, nel parco delle mangrovie alla periferia della metropoli.

venerdì 27 aprile 2007

KAYAK TRA LE MANGROVIE

Un'esperienza unica, in un ambiente tanto colorato quanto sorprendente. Le radici immerse nell'acqua penetrano a fondo in un substrato di corallo fossile, un'antica barriera corallina sulla quale un ecosistema nuovo trova dimora ricreando, in un ambiente subacqueo e superficiale una biodiversità che pochi habitat possono vantare.
Radici che penetrano nel passato, abitate da coloratissimi pesci osservati dall'alto in cima a lussureggianti chiome da rosati ibis.
Solo il fruscio di una lieve brezza disturbava il meraviglioso silenzio che accompagnava la timida chiglia...

mercoledì 25 aprile 2007

FLORIDA KEYS

Il Cielo dell'America sono mille cieli sopra un continente, il cielo della Florida è uno straccio un po' bagnato di celeste... ... e fuori c'è una strada all'infinito lunga come la speranza, attorno un villaggio sfilacciato di hotel, chiese, case, aiuole e paludi dove un tempo ormai lontano dominava il seminole... (Canzone per Silvia, F. Guccini).

Poche frasi che riassumono la Florida in ogni suo dettaglio, luogo sfolgorante di colori e contraddizioni, dove la tecnologia più avanzata si scontra con la miseria e gli esuli cubani sono una realtà importante.
Le Florida Keys, un arcipelago connesso dalla statale numero 1, sono una fila di perle in balia del vento, dischi bianchi e verdi dipinti sulle tenui tonalità dell'oceano. Mai come in questo luogo ho visto la natura adattarsi tanto alla forzata convivenza con l'uomo...

lunedì 23 aprile 2007

FLORIDA

Finalmente arrivati! Per questa sera un'occhiata all'albergo (che vista dalla stanza!) e domani inizia l'avventura...

lunedì 16 aprile 2007

L'ORA DI RIPARTIRE...

Spiego il fiume ormai da molti anni, come si comporta, cosa sedimenta, quale è la sua storia, come ha influenzato la vita del territorio, quali persone ci vivevano ma più ne parlo più mi rendo conto della sterilità dei miei interventi. Chi trova interessante quanto dico è chi il fiume non lo ha mai vissuto. Nozioni nuove o che rinfrescano qualcosa di sentito dire ma poi la realtà è ben diversa. Discendere il fiume in un kayak alle 7 di sera, con le spalle illuminate dal rosso del tramonto, accompagnati dal suono lontano di uccelli nascosti tra le rive o controluce in cielo. Il fiume lo si vive in questi istanti, quando la sua immensità impone un ridimensionamento dell’animo innalzando lo spirito in un equilibrio che riporta alle origini, quando anche l’uomo, parte integrante dell’ecosistema, viveva in armonia con la natura.
Le mani immerse nell’acqua, la barca in balia di una timida corrente, nessun suono artificiale, nessuna persona sulle sponde, soltanto natura, ferita, ammalata e cambiata ma pur sempre forte e resistente, instancabile proprio come il fiume che lento ma inesorabile cambia il paesaggio secondo le proprie dinamiche.
Vivere il fiume significa vivere col fiume, una figura indispensabile, la linfa vitale che mantiene in vita le radici, quell’arteria che causa malinconia non appena la si lascia per qualche tempo.
Ed è quando si sta per partire che il fiume si fa sentire, quando quell’ora di pace al giorno comincia prematuramente a farsi rimpiangere… Anche questa volta come ogni partenza il richiamo è forte, contrassegnato da malinconia, causata dal distacco forzato da un legame solido che si può avvertire ammirando il volo planato di un falco o lo slancio con cui l’airone spicca il volo.
E’ l’ora di un altro viaggio, dei suoi mille preparativi, della sua fastidiosa attesa ma con la felicità di essere affrontato per la prima volta con una persona speciale…